sabato 31 gennaio 2026

Santo Spirito malinconico ma non troppo!

Sabato 24 gennaio, al teatro della Casa Circondariale di Santo Spirito a Siena, sono arrivati gli attori di Malinconico – moderatamente felice: Massimiliano Gallo, Greta Esposito, Eleonora Rella, Biagio Musella, Diego d’Elia e Manuel Mazia. Gente in tournée, con sveglia presto e valigie sempre pronte, che ha scelto di regalare una mattina ai detenuti. È un gesto concreto: nessuna posa, solo presenza e tempo da dedicare ad altri.

Il progetto “Artisti dietro le sbarre” del CPIA1 di Siena va avanti da più di dieci anni. Ha portato dentro decine di nomi importanti e, ogni volta, succede qualcosa che resta. Anche stavolta. Gli attori hanno raccontato lo spettacolo che porteranno al Teatro dei Rinnovati in questo weekend—una tappa resa possibile da un’altra scelta azzeccatissima del direttore artistico dei Teatri di Siena, Vincenzo Bocciarelli, che li ha inseriti nel cartellone di quest’anno—poi, dopo un po’ di aneddoti e curiosità,  hanno fatto la cosa più normale e più utile: sono scesi dal palco e si sono seduti in platea ad ascoltare.

Hanno ascoltato la musica dei CellaMusica— agenti, volontari, detenuti—con i brani del primo CD uscito da pochi mesi (e disponibile nelle principali piattaforme di streaming), poesie, racconti, canzoni. E parole dirette di chi è arrivato in Italia sperando nel paese visto in tv e si è ritrovato a sopravvivere di espedienti, fino a finire qui. Nessun giro di frasi: storie dure, dette così come sono.

Quasi tutti gli attori avevano già messo piede in altri istituti, in particolare a Nisida per una serie tv. Si vedeva che sapevano dove fossero. Negli sguardi, zero giudizi e una consapevolezza chiara: spesso la differenza tra stare dentro o fuori è fatta dalle opportunità. Un lavoro che arriva o non arriva. L’idea di provare a fare l’attore. A volte una poesia che ti apre una finestra.

L’ora, come sempre, è passata veloce, quasi senza che ce ne accorgessimo. Le domande hanno viaggiato dal palco alle sedie e ritorno: curiosità sul lavoro dell’attore, dubbi, piccole confessioni. Qualcuno ha mostrato un errore come si mostra una cicatrice; qualcun altro ha letto una strofa scritta la notte. Le risate sono arrivate al momento giusto, a togliere rigidità. Niente frasi di circostanza: solo l’effetto netto di essere ascoltati e di ascoltare. È il tipo di incontro che ti resta addosso come una temperatura, e quando esci te ne accorgi.

Il grazie, allora, ha un peso preciso. Agli attori, per il sonno lasciato da parte e il tempo condiviso. Ai detenuti, per la fiducia. A chi, come il CPIA1, le educatrici del carcere e i Teatri di Siena, tiene aperto questo passaggio tra dentro e fuori. Ci si rivede: magari in platea ai Rinnovati, magari ancora qui. Con la stessa franchezza, qualche canzone in tasca e l’idea semplice di non perdere le opportunità quando passano


Articolo tratto da:

https://napierpoet.blogspot.com/



martedì 13 gennaio 2026

Vite Libera a Siena: AIS Toscana e il carcere Santo Spirito lanciano il primo corso per sommelier

 Il progetto Vite Libera introduce la formazione professionale d’eccellenza all’interno della Casa Circondariale di Siena per favorire il reinserimento sociale. Attraverso un percorso intensivo certificato dall’Associazione Italiana Sommelier, i detenuti acquisiscono competenze reali per il mercato del lavoro. L’iniziativa punta sulla dignità e sulla cultura del vino come strumenti di riabilitazione e crescita personale.

Il valore della formazione nel reinserimento sociale dei detenuti

La mattina di oggi, martedì 13 gennaio 2026, presso Palazzo Berlinghieri a Siena, è stato inaugurato un intervento che ridefinisce il concetto di riabilitazione penitenziaria attraverso l’eccellenza enogastronomica. Il progetto Vite Libera si configura come il primo percorso di formazione professionale in ambito enologico specificamente strutturato per la Casa Circondariale Santo Spirito di Siena, nato dalla collaborazione tra AIS Toscana, l’amministrazione penitenziaria e il supporto di AIS Italia. In un’ottica psicologica, la transizione da una condizione di marginalità a una di competenza tecnica certificata permette di ricostruire l’identità individuale e di stimolare i processi di auto-efficacia, fondamentali per un effettivo riscatto sociale.

Nicoletta Fabio, Sindaco del Comune di Siena ha dichiarato: “il progetto Vite Libera rappresenta un esempio concreto di come la formazione e la cultura possano diventare strumenti autentici di inclusione e di riscatto sociale. Il carcere non deve essere soltanto un luogo di detenzione, ma anche uno spazio in cui costruire nuove opportunità e restituire dignità e futuro alle persone. Come Amministrazione comunale sosteniamo con convinzione iniziative che favoriscono il reinserimento lavorativo e sociale dei detenuti, perché una comunità è più forte quando non lascia indietro nessuno. La collaborazione tra AIS Toscana, AIS Italia e la Casa Circondariale Santo Spirito dimostra quanto il lavoro sinergico tra istituzioni e associazioni possa generare progetti di alto valore umano e sociale. Siena è orgogliosa di ospitare un percorso che unisce eccellenza formativa, cultura del vino e responsabilità sociale, contribuendo a costruire un futuro migliore per l’intera collettività“.

La sinergia istituzionale per la cultura del vino come riscatto

L’iniziativa non si limita a un semplice trasferimento di nozioni tecniche, ma si inserisce in una visione più ampia di inclusione sociale che vede la collaborazione tra diverse realtà territoriali e nazionali. Il corso, rivolto a un gruppo selezionato di detenuti, trova la sua forza nell’adattamento dei programmi della Associazione Italiana Sommelier alla realtà carceraria, senza sacrificarne il rigore scientifico. Marco Innocenti, comandante della Polizia Penitenziaria di Siena, in rappresentanza della direzione, ha riportato le parole di Graziano Pujia, Direttore della Casa Circondariale Santo Spirito di Siena: “l’incontro con Marcello Vagini è avvenuto durante una degustazione in quella occasione ci siamo confrontati sui nostri percorsi e abbiamo scoperto di condividere maestri e passioni comuni oltre all’attestato di sommelier che ho conquistato nel 2000. Da quel dialogo è nata l’idea di una collaborazione tra l’AIS e l’istituzione che rappresento, con l’obiettivo di avviare un corso di formazione per detenuti, successivamente adattato al contesto penitenziario. Oggi – continua il Direttore Pujia – presentiamo con orgoglio un progetto che completa, a livello regionale, l’esperienza avviata oltre quindici anni fa sull’isola di Gorgona, dove il lavoro dei detenuti ha dato vita a un vino unico. Al Santo Spirito, il percorso formativo permetterà ai detenuti di conseguire l’attestato professionale di sommelier, offrendo loro nuove opportunità lavorative e contribuendo alla diffusione della cultura del vino“.

 

La prospettiva nazionale di AIS Italia sull’inclusione sociale

Il coinvolgimento del livello nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier garantisce la validità del diploma e l’inserimento del progetto in un orizzonte di responsabilità sociale che abbraccia l’intero Paese. Il vino, in questo contesto, diventa un linguaggio universale di precisione e rispetto.

Sandro Camilli, Presidente nazionale Associazione Italiana Sommelier – AIS Italia ha affermato: “il progetto “Vite Libera” ha l’obiettivo di promuovere la cultura del vino come certificata e riconosciuta con un percorso educativo che stimoli senso di responsabilità, rispetto, precisione e lavoro di squadra, ha affermato Sandro Camilli, Presidente nazionale Associazione Italiana Sommelier – AIS Italia. Vogliamo rendere il mondo del vino sempre più inclusivo e volto al sociale e questo progetto sarà uno strumento di crescita personale e di consapevolezza con il chiaro obiettivo di, favorire il reinserimento sociale attraverso una formazione.”.

Il ruolo pionieristico di AIS Toscana nella formazione professionale

A livello locale, la presidenza regionale rivendica con orgoglio il ruolo di capofila in una sperimentazione che trasforma la figura del sommelier in un agente di cambiamento per chi ha commesso errori nel passato.

Cristiano Cini, Presidente AIS Toscana ha affermato: “Vite Libera è un progetto che coniuga formazione professionale, cultura, dignità e possibilità di riscatto. Siamo orgogliosi di essere la prima regione a organizzare per la prima volta questo progetto. Offrire a un detenuto la possibilità di diventare sommelier non è solo un atto formativo: è un atto di fiducia nella possibilità di rinascita, nel potere educativo del sapere, e nel valore sociale del vino come cultura e mestiere. Questa esperienza arricchirà la nostra associazione e offrirà ai detenuti una formazione professionale con lo scopo di acquisire competenze professionali spendibili nel mondo del lavoro”.

Un percorso formativo completo tra viticoltura e analisi sensoriale

Il programma didattico inizierà lunedì 19 gennaio e coprirà ogni aspetto del settore, dalla viticoltura alla tecnica di degustazione, terminando il 24 giugno con le prove finali. Questo iter garantisce lo sviluppo di competenze trasversali spendibili nell’alta ristorazione e nell’accoglienza turistica.

Marcello Vagini Vice presidente di AIS Toscana e Delegato di Siena ha affermato: “quella che sembrava una battuta, un modo di dire “ti manca solamente di fare un corso di sommelier dietro le sbarre” si è trasformata in realtà – ha affermato Marcello Vagini Vice presidente di AIS Toscana e Delegato di Siena. Sarà uno dei primissimi corsi completi che si svolgerà all’interno di una casa circondariale e ciò che mi rende estremamente fiero è che andremo a offrire tra l’altro, un percorso educativo. Oltre l’aspetto formativo, subentrano infatti valori come dignità e voglia di riscatto. È un atto di fiducia nella possibilità di rinascita. Grazie a Cristiano Cini per aver creduto e appoggiato da subito il progetto e a Sandro Camilli per essersi attivato immediatamente e dato la piena disponibilità a collaborare e grazie soprattutto all’amico (quasi sommelier) dottor Pietro Sorbello che con il suo contagioso entusiasmo, mi ha spinto a intraprendere questo percorso che, sono certo, arricchirà tutti noi”.

Sviluppi futuri e collaborazioni per la stabilità del progetto

Il successo di questa iniziativa apre la strada a future sinergie con enti pubblici e consorzi di tutela, con l’obiettivo di rendere questo modello replicabile e sostenibile nel tempo. “Siamo pronti – ha concluso il Presidente Cristiano Cini – a collaborare con enoteche regionali e consorzi di tutela, con fondazioni e sponsor del settore vitivinicolo, enti pubblici e con il Ministero della Giustizia per eventuali estensioni del progetto, certi che questo progetto per i detenuti racchiude in sé la speranza di un futuro migliore”.

Attraverso dispense, attività pratiche e lezioni frontali, Vite Libera si propone come una risposta concreta alla necessità di creare percorsi di vita che vadano oltre le sbarre, puntando sulla bellezza del sapere e sulla professionalità.

Articolo tratto da:

https://vitae.aisitalia.it/vite-libera-siena-ais-toscana-carcere-santo-spirito-corso/

giovedì 27 novembre 2025

INNOCENTEVASIONE - 27 Novembre 2025 - Ore 21.00


 

I protagonisti di ’Scandalo’ sul palco della Casa Circondariale

Anna Valle, Gianmarco Saurino, Matilde Pacella e Orsetta de’ Rossi applauditissimi. Grande accoglienza al Santo Spirito dopo la performance al teatro dei Rinnovati.

Il sipario del piccolo teatro della Casa circondariale di Santo Spirito si è alzato per quattro ospiti speciali: Anna Valle, Gianmarco Saurino, Matilde Pacella e Orsetta de’ Rossi. Impegnati ai Rinnovati con ‘Scandalo’ – tre sold-out a premiare la scelta coraggiosa del direttore artistico Vincenzo Bocciarelli – hanno deciso di dedicare un po’ del loro tempo a un pubblico che il teatro troppo spesso non può raggiungere. E non hanno portato soltanto un racconto di palcoscenico: hanno portato l’emozione ancora viva di chi, prima di ogni debutto, si ritrova con il cuore che batte più forte e le mani che sanno di legno e di velluto.

"L’emozione non si toglie mai di dosso – hanno spiegato –. Non c’è mestiere che tenga, non c’è curriculum che la spenga. Ogni volta è la prima volta". Poi, con una naturalezza che riconcilia, sono diventati gli spettatori. L’incontro ha cambiato direzione: Salvatore ha fatto danzare il napoletano come una corda di chitarra ben accordata; Alessandro ha risposto col toscano asciutto e ironico che sa essere carezza e stoccata, parlando della sua infanzia e del rapporto delicato con la madre ‘ballerina’; i musicisti della struttura hanno messo il ritmo alle parole, come se ogni sillaba cercasse una strada per uscire oltre il muro.

Nessun giudizio, nessuna platea contro palco, solo un cerchio invisibile di voci, il più antico dei teatri. Gli attori hanno ascoltato con attenzione, sorridendo, talvolta, come si sorride quando ci si riconosce in uno sconosciuto. Sarà che Scandalo racconta passioni che strabordano; sarà che nella Casa circondariale le passioni, quando passano, lasciano traccia doppia: il tempo è volato.

Si è trattato del primo appuntamento di ‘Artisti dietro le barre’, che proprio quest’anno spegne le 10 candeline, tra i progetti di punta del Cpia1 Siena, oggi sotto la guida della professoressa Nadia Riguccini. Un piccolo miracolo che ogni volta si rinnova: chi arriva per ‘donare qualcosa’ finisce per andarsene con le tasche più piene.


Articolo tratto da:

https://www.lanazione.it/siena/cronaca/i-protagonisti-di-scandalo-sul-09f25c06

martedì 27 maggio 2025

100 Canti per Siena 2025

 


Anche quest'anno gli ospiti della Casa Circondariale hanno deciso di regalare alla cittadinanza senese una rilettura "a modo loro" di un canto della Divina Commedia, in occasione della nuova edizione della rassegna cittadina "100 Canti per Siena".


 

 

venerdì 18 aprile 2025

Grande successo ed emozione per 100 Canti per Siena

Si è svolta, domenica 13 aprile, nei locali del Complesso Museale Santa Maria della Scala, la quinta edizione di 100 Canti per Siena, la maratona di lettura integrale e popolare della Divina Commedia, organizzata da Culter.

Dopo i saluti iniziali, in cui la direttrice della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala Chiara Valdambrini e la presidente di Culter Chiara Damiani hanno sottolineato l’importanza di un costante lavoro di coesione sociale attraverso la cultura, i direttori artistici Franco Palmieri e Francesco Rainero hanno dato ufficialmente il via alla manifestazione con il I Canto dell’Inferno, eccezionalmente letto dalle voci di tre giovani partecipanti: Letizia Miozzari, Gaia Procino e Niccolò Sanesi.

Durante la maratona di lettura, in cui 423 cantrici e cantori di ogni età e provenienza hanno letto i canti della Commedia, molti sono stati i momenti di emozione: dalle classi delle scuole superiori di Siena e della Scuola Penny Wirton alla lettura in 8 lingue delle studentesse e studenti della Scuola Carlo Bo, dalla performance delle bambine e bambini della Scuola dell’Infanzia Pinocchio ai canti popolari senesi del Coro delle Contrade “Siena canta”, passando per la voce della pianista e compositrice Giulia Mazzoni e quelle dei detenuti della Casa Circondariale di Siena e della Casa di Reclusione di San Gimignano, che hanno risuonato nei luoghi dell’evento.

La manifestazione, atto finale di un percorso di formazione e promozione iniziato a settembre 2024, si è conclusa con la consueta lettura corale del XXXIII Canto del Paradiso, declamato a gran voce dalle cantrici e dai cantori nella strada interna del Santa Maria della Scala, e i saluti di Sua Eminenza Reverendissima Cardinale Augusto Paolo Lojudice.

Grande e coinvolta la partecipazione del numeroso pubblico, che ha riempito gli splendidi spazi del Santa Maria della Scala fin dal mattino lasciandosi trasportare dalle parole di Dante.

Articolo tratto da

https://www.radiosienatv.it/grande-successo-ed-emozione-per-100-canti-per-siena/

martedì 11 febbraio 2025

La scuola edile di Siena forma con successo 7 allievi della Casa Circondariale

 

La Scuola Edile di Siena è salita in cattedra alla casa circondariale di Siena di Santo Spirito a ‘Formare: Formazione per Reinserirsi. Percorsi nei settori dell’edilizia, degli impianti termoidraulici e della ristorazione’. Dopo il corso di 264 ore per la formazione e l’acquisizione di competenze, le aspettative e l’impegno sono stati soddisfatti con 7 allievi che, ammessi all’esame finale, hanno superato brillantemente tutte le prove. “Un risultato tanto più positivo e stimolante perché i partecipanti hanno particolarmente apprezzato il corso, esprimendo valutazioni molto positive nel questionario finale di gradimento – dice Giannetto Marchettini presidente Scuola Edile di Siena -. Un’iniziativa ad alto valore sociale ed economico: l’intento del progetto è quello di inserire nel mondo del lavoro i detenuti che hanno partecipato all’attività formativa, dopo i percorsi necessari per usufruire di misure alternative”.

Il progetto ‘Formare: Formazione per Reinserirsi. Percorsi nei settori dell’edilizia, degli impianti termoidraulici e della ristorazione – Casa Circondariale di Siena’ è stato realizzato dalla scuola Edile di Siena con Cpia 1 di Siena e Poggibonsi e il Cescot Siena, finanziato dalla regione Toscana sull’avviso pubblico per la concessione di finanziamenti per percorsi formativi destinati a soggetti in stato di detenzione negli Istituti penitenziari toscani. “Il progetto affidato a specialisti ed esperti, aggiunge un altro importante capitolo alla storia della Scuola Edile di Siena, già protagonista di programmi con gli Istituti penitenziari del territorio per il reinserimento e la formazione”, commenta il vice presidente Scuola Edile Simone Arcuri.

Il corso è stato coordinato dal direttore Scuola Edile, Stefano Cerretani. I contenuti, con la metodologia didattica ‘on the job’ adatta alla tipologia di utenza e ad un corso professionalizzante in edilizia, hanno riguardato le principali conoscenze per lavorare nel settore edile: attrezzature, utensili, macchine e materiali, tecnologie per nuove costruzioni e restauro o recupero di edifici anche con valore storico. In contemporanea a percorsi scolastici organizzati dal Cpia, si è sviluppata la capacità manuale dei partecipanti e per eseguire le operazioni per la corretta predisposizione dei materiali, interpretazione di disegni e delle indicazioni. Il modello formativo è stato molto apprezzato dalla direzione della Casa Circondariale di Siena di Santo Spirito e dai partecipanti che hanno frequentato con interesse, motivazione, potendo anche delinearsi interessanti possibilità di collocamento lavorativo. La direzione auspica altresì la riproposizione dei corsi. Propone di istituzionalizzarli e modularli alle esigenze di recupero e interventi di manutenzione per edifici storici vincolati in vario modo per appartenenza al patrimonio storico e culturale della città, categoria in cui la struttura di Santo Spirito rientra a pieno titolo (www.scuolaedilesiena.it).

Articolo tratto da:

https://sienanews.it/toscana/siena/la-scuola-edile-di-siena-forma-con-successo-7-allievi-della-casa-circondariale/ 

Cristiana Capotondi si racconta ai detenuti di Santo Spirito

 

Nel piccolo teatro della casa circondariale di Santo Spirito, per il progetto “Artisti dietro le sbarre”, i detenuti hanno avuto il privilegio di incontrare Cristiana Capotondi, attrice di cinema e televisione, che per la prima volta si avventura nel mondo del teatro con il monologo “La vittoria è la balia dei vinti”.

Non era, tuttavia, la sua prima volta in un carcere: in passato aveva già collaborato con la casa circondariale di Bollate, a Milano, esperienza che l’aveva segnata profondamente. Proprio lì aveva conosciuto un detenuto la cui storia è recentemente arrivata sul grande schermo con il film “Familia”, che visto l’attore Francesco Gheghi premiato a Venezia per la migliore interpretazione.

Cristiana ha parlato a lungo e appassionatamente del suo monologo, in cui porta in scena un punto di vista insolito sulla grande storia, quello del popolo, la storia raccontata dal basso. La vicenda è ambientata durante il bombardamento della stazione di Campo di Marte a Firenze da parte degli alleati, nel 1943 e racconta come, in quella tragedia, una signora si sia trovata ad allattare i figli della sua “serva”.Un gesto che mostra come la guerra possa spazzare via, nel dramma, ogni differenza di classe. Un racconto intenso, ricco di sfumature e di umanità, a cui non si potevano non riallacciare i drammatici eventi attuali che stiamo vivendo in questi ultimi mesi. Tra l’altro (e questo non era mai successo prima) l’attrice con un minimo di preavviso in più, sarebbe stata disposta a portare il suo monologo (in questo weekend ai Rinnovati) nel piccolo teatro della casa circondariale. Un pensiero che non ha lasciato indifferente gli ospiti di Santo Spirito che a teatro per un po’ di tempo ancora non potranno andare.

L’attrice ha ripercorso la sua carriera, svelando non solo i successi ma anche le scelte difficili. Tra queste, un episodio curioso dei primi anni 2000: a causa di una serie circostanze, si è trovata costretta a vivere una sorta di lockdown anticipato, trascorrendo tre settimane chiusa in un hotel di Sofia, in una città sepolta dalla neve

Ha poi sottolineato l’importanza del teatro per la crescita personale e ha consigliato ai detenuti di interpretare sempre ruoli capaci di insegnare qualcosa, “di interpretare personaggi migliori di noi”, le sue parole.
Un momento dolce amaro è stato quando ha parlato di calcio (Cristiana è stata vice presidente della Lega Pro dal 2018 al 2021, contribuendo attivamente allo sviluppo e alla promozione del calcio di Serie C in Italia), una passione che si è spenta nel tempo dopo avere conosciuto da vicino le fragilità e i compromessi che reggono il sistema.

Come da tradizione, il poeta napoletano Salvatore ha voluto omaggiare l’ospite con due poesie in vernacolo e una in italiano, che ha poi regalato all’attrice. L’ora è volata via, lasciando dietro di sé, ancora una volta, quello scambio di umanità e affetto che da anni caratterizza questi incontri così speciali.

 C.M.

Articolo tratto da:

https://sienanews.it/toscana/siena/cristiana-capotondi-si-racconta-ai-detenuti-di-santo-spirito/ 

 

venerdì 22 novembre 2024

INNOCENTEVASIONE - Dona ora e supporta il progetto!

 "🎶È arrivato il momento di far volare la nostra musica fuori dal carcere e sostenere la realizzazione del disco 📀 “Innocentevasione”: da oggi online su https://innocentevasione.letsdigital.net/it/ la campagna di crowdfunding per incidere il primo disco del gruppo “Cella Musica”, all’interno della Casa Circondariale Santo Spirito di Siena. ⭕Con il tuo contributo puoi prenotarlo in anteprima e aiutarci a far sentire la voce dei detenuti anche fuori dalle mura del carcere. La campagna di raccolta fondi permetterà la copertura dei costi di realizzazione del disco che verrà inciso tra il carcere e uno studio professionale di registrazione🎙️ma soprattutto vuole dimostrare come la musica possa rompere le barriere, fisiche e mentali, che il carcere rappresenta e dare un’opportunità a chi, spesso dimenticato, desidera esprimere il proprio talento e ricominciare.🎸💜Sostenendo la realizzazione di questo disco, ci aiuterai a creare un futuro migliore per queste persone e per la nostra comunità. 👉Dona ora e supporta il progetto!



domenica 10 novembre 2024

Sostieni InnocentEvasione - Una nota alla volta, verso la libertà

Parte la raccolta fondi per la realizzazione di un disco pensato e suonato dai detenuti della Casa Circondariale “Santo Spirito” di Siena.

InnocentEvasione è il sogno di realizzare un disco fatto dai detenuti della Casa Circondariale “Santo Spirito” di Siena.

https://innocentevasione.letsdigital.net/it/


Un progetto che supera le barriere di un luogo complesso come il carcere, grazie all'affiatamento che si è creato all'interno del nostro gruppo musicale formato da una compagine molto varia: detenuti, agenti di polizia penitenziaria, operatori, musicisti professionisti e volontari. Ci siamo messi insieme per regalare note e suoni di libertà al nostro pubblico e pensare ad un futuro migliore fuori dalle mura del carcere.

mercoledì 12 giugno 2024

W la musica! La musica è viva!!!


La chiave è nel pentagramma!
il pentagramma è il padre e la madre di quella fanciulla
che è la musica, poi ci sono gli strumenti e ce ne sono a iosa!
Essi, sono la culla dove la fanciulla riposa!
State a sentire cosa ne esce...noi, quando si nasce
siamo già abituati a pretendere quella nenia
che è la ninna nanna, cantata dolcemente da babbo o da mamma
e in seguito, il suono diviene buono anche in terapia.
Ma...chi fermerà la musica, cantavano i Pooh 
eppure, quando loro hanno smesso 
la musica è andata avanti lo stesso e...non si è fermata più!!
Batteria, chitarra, basso e tastiere
musicare è un mestiere e cantare equivale a recitare
perché la musica è poesia
la musica distrae, e fa passare la malinconia!
Prendiamo come esempio Romagna mia...
sento la nostalgia di un passato, ove la mamma mia ho lasciato...
questa, hanno cantato loro, alluvionati dell'Emilia!
E' proprio vero, la melodia concilia!
E allora ragazzi, liberiamo la musica 
e spingiamola forte!
Note e parole, oltre queste porte!
Picchiamo il ritmo sulla gran cassa
inneggiando anche al tempo 
che tanto passa
cantiamo a squarciagola
e voi, del pubblico, cantate con noi
poi se vi và
fateci la ola! 

Alessandro Salvatici
 

domenica 14 aprile 2024

100 Canti per Siena 2024 - Galeotto fu il libro e chi lo scrisse...

Anche quest'anno gli ospiti della Casa Circondariale hanno deciso di regalare alla cittadinanza senese una rilettura "a modo loro" di un canto della Divina Commedia, in occasione della nuova edizione della rassegna cittadina "100 Canti per Siena".


La musica e la recitazione continuanao ad essere elementi fondamentali della vita all'interno del piccolo e variegato mondo di "Santo Spirito"

Buona visione

lunedì 18 settembre 2023

In scena a Santo Spirito il comico Rino Ceronte e Maddalena Ferroni

I due attori sono stati protagonisti di un'esperienza artistica unica: "E' stata una gioia immensa, un pubblico corretto e generoso come fuori non si trova"



Teatro e carcere un binomio ricco di belle sorprese artistiche e sociali è quello che racconta il cabarettista Rino Ceronte, all’anagrafe Umberto Abbati, insieme alla sua collaboratrice Maddalena Ferroni. I due attori sono stati protagonisti di un’esperienza artistica unica: interpretare la loro performance comica di fronte ad una platea d’eccezione, quella composta dai carcerati di Santo Spirito. Un’occasione che ha regalato sorprese sia agli spettatori sia agli attori-interpreti.

“E’ stato emozionante – ci racconta Maddalena Ferroni –  portiamo a casa i sorrisi dei detenuti, i loro racconti e ringraziamo Siena per averci invitato”.

“E’ stato molto bello – aggiunge il comico -, abbiamo tolto la tecnologia, abbiamo fatto senza microfono, loro erano lì, vicini a noi, una trentina di ragazzi tutti uomini. E dall’inizio, anzi anche prima di cominciare, avevamo già il pubblico in mano: una generosità ed una correttezza che tante volte fuori non si trova. Di più non mi potevo aspettare, è stata una gioia immensa”.

Non una prima volta a Siena del comico emiliano che dal 2013 fa parte del cast di Colorado, infatti conosce e vive la città ormai da 35 anni. Un habitué del Palio del quale si è perdutamente innamorato e al quale non manca dal 1988.

Articolo tratto da:

https://www.radiosienatv.it/teatro-in-carcere-a-siena-in-scena-a-santo-spirito-il-comico-rino-ceronte-e-maddalena-ferroni/


giovedì 31 agosto 2023

Scatti spettacolari

Gli spettacoli di primavera alla Casa Circondariale di Siena: "100canti per Siena 2023" e "Barre in bolgia vs. La lingua batte dove Dante vuole", momenti di prova, incontri, colti dagli scatti fotografici di Tommaso Taurisano.


Il Paradiso è un'astuta bugia, tutta la vita è una grassa bugia

Virgilio! Io non vorrei passar per un coniglio, ma mi sembra ce l’abbiano con noi!


Divieto di nuotare! Credi di essere al fiume? Torna sotto, imbecille, se non vuoi che ti infilzi!

Dante, annascùnnete, si nun vuo' esse' arpionato e jittato rint’ a pece


I Liberi Dentro dopo la fatica dantesca

Lasciali digrignar pur a lor senno, ch'e' fanno ciò per li lessi dolenti

Malacoda, cosa credi? ch'i' so’ venut’ cca’ senza l’autorizzazione del Padreterno?

Zatarra, rapper fra i rapper

Prove dei Cella Musica

Il poeta partenopeo

sabato 27 maggio 2023

Schegge d’odierni inferni


Quante volte nella vita, magari senza saperlo o rendercene conto, ci siamo trovati di fronte a situazioni che potrebbero ricordarci quelle descritte nell’Inferno di Dante?  Come abbiamo reagito? Seguendo lo schema delle interviste doppie, un gruppo di detenuti ripercorre sdrammatizzando alcuni momenti non facili della propria esperienza di vita.

sabato 20 maggio 2023

Interviste in Purgatorio


Cosa sappiamo, cosa ci ricordiamo, che idea abbiamo dei 7 peccati capitali che in Purgatorio vengono puniti? Sono ancora attuali? Sarebbe meglio aggiornarli? Seguendo lo schema delle interviste doppie, un gruppo di detenuti dice la sua senza filtri, con leggerezza e complicità.

domenica 14 maggio 2023

Voci dal Purgatorio Podcast - Terzo episodio

 Che la ragion sommettono al talento

Anche in Purgatorio l’attesa del passaggio a uno stato migliore può essere ingannata mettendo a frutto i propri talenti: “Voci dal Purgatorio” è il talent show cui chiunque può partecipare con una canzone, una dimostrazione di cucina o di abilità calcistica. Talent scout, agenti di spettacolo o sedicenti tali si aggirano per fare “acquisti”.

domenica 7 maggio 2023

Voci dal Purgatorio Podcast - Secondo episodio


O vana gloria de l’umane posse!

Su un convoglio della linea ferroviaria del Purgatorio varie umanità si incontrano: un viaggiatore senza biglietto perché appena uscito dal carcere, un famoso calciatore narcisista e generoso, un controllore inflessibile…o quasi. E il tema calcistico coinvolge tutti in un’animata discussione.

venerdì 28 aprile 2023

Voci dal Purgatorio Podcast - Primo episodio


Contravvenir giovar non ti porrìa!

In una stazione sotterranea della linea ferroviaria che dal Purgatorio porta al Paradiso, un suonatore ambulante discute animatamente col poliziotto che vuole multarlo per mancanza di permesso. E Dante, riconosciuto da alcuni passanti come “quello dalla lingua d’oro”, commenta sarcasticamente.