martedì 17 aprile 2018

Col Siena Jazz si cambia musica al carcere di Santo Spirito

Col Siena Jazz si cambia musica al carcere di Santo Spirito

La musica quale strumento di riabilitazione per rendere la pena sempre più rispondente al dettato costituzionale di contrarietà alla disumanità e tesa alla rieducazione del condannato. E la grande capacità di intuizione e la forza di volontà del direttore del carcere di Santo Spirito, Sergio La Montagna concretizzano le idee: ecco come nasce il progetto che da domani troverà corpo e durerà in via sperimentale fino alla fine di giugno. Si chiama “Si cambia musica” e nasce nato dall’idea e dalla collaborazione dell’Osservatorio Carcere della Camera Penale di Siena e Montepulciano, dell’associazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz – e del direttore della casa circondariale di Santo Spirito.
Il musicista Giulio Stracciati avvicinerà allo studio ed alla conoscenza del vibrante e dolce suono della chitarra nove ragazzi ospiti dell’istituto detentivo che si confronteranno con una materia ed una disciplina che “accarezza” l’animo umano sin nel profondo aiutando tutti nella difficile comprensione di se stessi, nella finalità sempre perseguita di ovviare alla recidivanza perché un detenuto “libero” nell’animo è una persona che saprà ricollocarsi nella società in forme costruttive e lontane da ogni ulteriore devianza, perché ha visto e conosciuto e praticato la bellezza anche della musica.

La collaborazione tra l’istituto penitenziario e Siena Jazz, storica istituzione ormai riconosciuta leader del settore dell’alta formazione musicale jazzistica a livello europeo, si colloca tra le attività di promozione e diffusione dell’educazione musicale proprie dell’istituzione. Siena Jazz da sempre vede nella musica una via per lo
sviluppo ed il recupero di quella sensibilità e percezione umana, che consentono di liberare le idee e le energie positive proprie di ogni persona, anche nelle condizioni di difficoltà, rappresentando, la musica, uno strumento per superarle. Il progetto si affianca a un percorso formativo già in corso di svolgimento, frutto della collaborazione tra la Casa Circondariale e l’Istituto Superiore di Studi musicali “Rinaldo Franci” di Siena i cui allievi lo scorso anno, in occasione della Festa della Musica, tennero un concerto in carcere a beneficio della popolazione detenuta. Dalla
collaborazione tra i due Enti ha infatti preso il via da qualche mese un corso di educazione musicale: la missione formativa alla base dell’attività del Franci, che trova in quest’iniziativa una delle proprie realizzazioni in ambito sociale, rappresenta un elemento distintivo e proprio della musica che si connota per il suo potenziale
educativo, relazionale e consolatorio, per la sua capacità di rendere speranzoso l’avvenire anche per chi è recluso.


Articolo tratto dalla testata giornalistica on line "Siena News"
http://www.sienanews.it/attualita/col-siena-jazz-si-cambia-musica-al-carcere-di-santo-spirito/





giovedì 12 aprile 2018

La Casa Circondariale collabora alla pulizia della cucina della Nobile Contrada del Nicchio

Pulizia della cucina

Solidarietà - Pubblicato il: 08.04.2018
 
Ennesima iniziativa di collaborazione tra Commissioni Solidarietà, Novizi e Piccoli lo scorso 8 Aprile, quando, in una soleggiata domenica mattina, contradaioli di tutte le età si sono ritrovati, armati di spugne e guanti, per dare una gran bella pulita alla cucina della Società La Pania. All'impresa si è unito anche un detenuto della Casa Circondariale di Santo Spirito, in permesso premio per l'occasione. La nostra Contrada non è nuova a questo tipo di collaborazione che da un lato rinnova il legame con una realtà sociale forte presente nel nostro rione, qual è quella del Carcere, e dall' altro porta con sé il grande valore sociale dell'accettazione e dell'integrazione. E infatti così è stato, perché adulti e ragazzi hanno accolto favorevolmente tra di loro il giovane che, di contro, ci ha ripagato lavorando davvero sodo! Un plauso speciale va ai nostri novizi che, sotto la guida dei più grandi, si sono adattati a svolgere anche i lavori più faticosi senza mai battere la fiacca e senza sosta fino al termine della mattinata quando, per tutti, è stato servito un meritato pranzo ristoratore!

https://www.nobilecontradadelnicchio.it/#/News?id=185

lunedì 26 marzo 2018

Il Carcere e il Festival della Lingua Italiana

Come già accaduto lo scorso anno, questa Direzione è stata invitata a partecipare, attraverso uno specifico evento, al Festival della lingua italiana che si terrà in Siena dal 6 all'8 aprile pp.vv.
Il Festival, organizzato dall'associazione "La Parola" in collaborazione con il Comune di Siena, l'Università degli Studi di Siena e l'Università per Stranieri di Siena e che vedrà la presenza di numerosi accademici, politici, giornalisti, intellettuali, scrittori (tra gli altri Matteo Renzi, Corrado Augias, Carlo Freccero, Aldo Cazzullo, Mario Morcellini) è pensato come un itinerario sull’italiano fra passato, presente e futuro, senza trascurare il contributo portato alla storia linguistica, sociale, culturale del nostro Paese dalle tante altre “lingue” presenti sul territorio.
Tra i diversi linguaggi (minoritari, giovanili, gergali, di contatto) l'ideatore e organizzatore del Festival, il linguista Massimo Arcangeli, ha ritenuto opportuno dare spazio anche al linguaggio del carcere.
Per tale motivo in data 7 aprile p.v. Gregorio Magini, ideatore del SIC, un metodo scientifico per la stesura partecipata di racconti e romanzi da parte di gruppi e masse, incontrerà in Istituto i detenuti con i quali nel mese di ottobre dello scorso anno ha avviato un progetto di scrittura collettiva.
Il lavoro sin qui svolto sarà presentato, alla presenza di uno dei detenuti scrittori, il giorno seguente, 8 aprile, in occasione della sessione del Festival che si terrà nell'aula magna dell'Università degli Studi di Siena.

lunedì 19 marzo 2018

Progetto Caffè Sospeso

Prosegue il progetto avviato già da qualche mese, in collaborazione con Confesercenti Siena e Caffè Batani, denominato "Caffè Sospeso". I bar che fino ad oggi hanno aderito all'iniziativa sono:

BAR IL CORALLO VIA XXV APRILE 1 (CHIOSCO INGRESSO STADIO)  - SIENA
BOMBER BAR VIA SPUNTONE COLLE VAL D'ELSA - SIENA
BEYFIN BAR VIA TRAVERSA DEI MONTI 11 SAN GIOVANNI D'ASSO - SIENA
BAR LA TRANQUILLA DI CHIOVOLONI VIA ACHILLE GRANDI ASCIANO - SIENA

Per partecipare all'iniziativa basta recarsi in uno dei sopracitati Bar e donare un caffè, il quantitativo corrispondente di miscela verrà destinato agli ospiti della
Casa Circondariale di Siena

venerdì 16 marzo 2018

La pittura dei detenuti protagonista di Siena Città Aperta


manifesto cri


La pittura dei detenuti protagonista di Siena Città Aperta

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L’arte come strumento di riabilitazione sociale, la pittura come veicolo di comunicazione per inviare messaggi all’esterno della comunità carceraria. Si intitola 'Soluzione a pennello' la mostra, a ingresso libero, inserita nel cartellone di eventi del Festival Siena Città Aperta, che fino al 31 marzo vedrà il Complesso di San Marco ospitare le opere dei detenuti della Casa Circondariale di Siena coinvolti nel laboratorio di pittura realizzato dalla sezione senese della Croce Rossa Italiana. L’inaugurazione della mostra si terrà sabato 17 marzo alle ore 17.30.
Quindici le opere protagoniste dell’allestimento, risultato dell’attività svolta in carcere insieme alle educatrici ed alla volontaria della Croce Rossa Monica Minucci che ha diretto il laboratorio di pittura e ceramica, dando così la possibilità ai detenuti di esprimere la propria creatività e di offrire uno strumento di riabilitazione sociale. Tra le numerose attività realizzate dal progetto della Croce Rossa Italiana, la donazione nei mesi scorsi di alcuni dipinti dei reclusi di Santo Spirito al reparto di Pediatria del Policlinico Santa Maria alle Scotte. “Un ringraziamento va alla professoressa Lucia Domini Merlino, ex Presidente della sezione femminile Cri Siena, per aver contribuito ad avviare, qualche anno fa, il progetto di cooperazione tra Casa circondariale e la nostra associazione” , ha sottolineato il presidente del comitato di Siena della Croce Rossa Italiana, Enrico Petrini Nei giorni della mostra le Associazioni d’arma in congedo (Associazione nazionale Carabinieri, Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia e Associazione Nazionale Polizia di Stato) garantiranno l’apertura e la vigilanza del Complesso di San Marco.