martedì 11 febbraio 2025

La scuola edile di Siena forma con successo 7 allievi della Casa Circondariale

 

La Scuola Edile di Siena è salita in cattedra alla casa circondariale di Siena di Santo Spirito a ‘Formare: Formazione per Reinserirsi. Percorsi nei settori dell’edilizia, degli impianti termoidraulici e della ristorazione’. Dopo il corso di 264 ore per la formazione e l’acquisizione di competenze, le aspettative e l’impegno sono stati soddisfatti con 7 allievi che, ammessi all’esame finale, hanno superato brillantemente tutte le prove. “Un risultato tanto più positivo e stimolante perché i partecipanti hanno particolarmente apprezzato il corso, esprimendo valutazioni molto positive nel questionario finale di gradimento – dice Giannetto Marchettini presidente Scuola Edile di Siena -. Un’iniziativa ad alto valore sociale ed economico: l’intento del progetto è quello di inserire nel mondo del lavoro i detenuti che hanno partecipato all’attività formativa, dopo i percorsi necessari per usufruire di misure alternative”.

Il progetto ‘Formare: Formazione per Reinserirsi. Percorsi nei settori dell’edilizia, degli impianti termoidraulici e della ristorazione – Casa Circondariale di Siena’ è stato realizzato dalla scuola Edile di Siena con Cpia 1 di Siena e Poggibonsi e il Cescot Siena, finanziato dalla regione Toscana sull’avviso pubblico per la concessione di finanziamenti per percorsi formativi destinati a soggetti in stato di detenzione negli Istituti penitenziari toscani. “Il progetto affidato a specialisti ed esperti, aggiunge un altro importante capitolo alla storia della Scuola Edile di Siena, già protagonista di programmi con gli Istituti penitenziari del territorio per il reinserimento e la formazione”, commenta il vice presidente Scuola Edile Simone Arcuri.

Il corso è stato coordinato dal direttore Scuola Edile, Stefano Cerretani. I contenuti, con la metodologia didattica ‘on the job’ adatta alla tipologia di utenza e ad un corso professionalizzante in edilizia, hanno riguardato le principali conoscenze per lavorare nel settore edile: attrezzature, utensili, macchine e materiali, tecnologie per nuove costruzioni e restauro o recupero di edifici anche con valore storico. In contemporanea a percorsi scolastici organizzati dal Cpia, si è sviluppata la capacità manuale dei partecipanti e per eseguire le operazioni per la corretta predisposizione dei materiali, interpretazione di disegni e delle indicazioni. Il modello formativo è stato molto apprezzato dalla direzione della Casa Circondariale di Siena di Santo Spirito e dai partecipanti che hanno frequentato con interesse, motivazione, potendo anche delinearsi interessanti possibilità di collocamento lavorativo. La direzione auspica altresì la riproposizione dei corsi. Propone di istituzionalizzarli e modularli alle esigenze di recupero e interventi di manutenzione per edifici storici vincolati in vario modo per appartenenza al patrimonio storico e culturale della città, categoria in cui la struttura di Santo Spirito rientra a pieno titolo (www.scuolaedilesiena.it).

Articolo tratto da:

https://sienanews.it/toscana/siena/la-scuola-edile-di-siena-forma-con-successo-7-allievi-della-casa-circondariale/ 

Cristiana Capotondi si racconta ai detenuti di Santo Spirito

 

Nel piccolo teatro della casa circondariale di Santo Spirito, per il progetto “Artisti dietro le sbarre”, i detenuti hanno avuto il privilegio di incontrare Cristiana Capotondi, attrice di cinema e televisione, che per la prima volta si avventura nel mondo del teatro con il monologo “La vittoria è la balia dei vinti”.

Non era, tuttavia, la sua prima volta in un carcere: in passato aveva già collaborato con la casa circondariale di Bollate, a Milano, esperienza che l’aveva segnata profondamente. Proprio lì aveva conosciuto un detenuto la cui storia è recentemente arrivata sul grande schermo con il film “Familia”, che visto l’attore Francesco Gheghi premiato a Venezia per la migliore interpretazione.

Cristiana ha parlato a lungo e appassionatamente del suo monologo, in cui porta in scena un punto di vista insolito sulla grande storia, quello del popolo, la storia raccontata dal basso. La vicenda è ambientata durante il bombardamento della stazione di Campo di Marte a Firenze da parte degli alleati, nel 1943 e racconta come, in quella tragedia, una signora si sia trovata ad allattare i figli della sua “serva”.Un gesto che mostra come la guerra possa spazzare via, nel dramma, ogni differenza di classe. Un racconto intenso, ricco di sfumature e di umanità, a cui non si potevano non riallacciare i drammatici eventi attuali che stiamo vivendo in questi ultimi mesi. Tra l’altro (e questo non era mai successo prima) l’attrice con un minimo di preavviso in più, sarebbe stata disposta a portare il suo monologo (in questo weekend ai Rinnovati) nel piccolo teatro della casa circondariale. Un pensiero che non ha lasciato indifferente gli ospiti di Santo Spirito che a teatro per un po’ di tempo ancora non potranno andare.

L’attrice ha ripercorso la sua carriera, svelando non solo i successi ma anche le scelte difficili. Tra queste, un episodio curioso dei primi anni 2000: a causa di una serie circostanze, si è trovata costretta a vivere una sorta di lockdown anticipato, trascorrendo tre settimane chiusa in un hotel di Sofia, in una città sepolta dalla neve

Ha poi sottolineato l’importanza del teatro per la crescita personale e ha consigliato ai detenuti di interpretare sempre ruoli capaci di insegnare qualcosa, “di interpretare personaggi migliori di noi”, le sue parole.
Un momento dolce amaro è stato quando ha parlato di calcio (Cristiana è stata vice presidente della Lega Pro dal 2018 al 2021, contribuendo attivamente allo sviluppo e alla promozione del calcio di Serie C in Italia), una passione che si è spenta nel tempo dopo avere conosciuto da vicino le fragilità e i compromessi che reggono il sistema.

Come da tradizione, il poeta napoletano Salvatore ha voluto omaggiare l’ospite con due poesie in vernacolo e una in italiano, che ha poi regalato all’attrice. L’ora è volata via, lasciando dietro di sé, ancora una volta, quello scambio di umanità e affetto che da anni caratterizza questi incontri così speciali.

 C.M.

Articolo tratto da:

https://sienanews.it/toscana/siena/cristiana-capotondi-si-racconta-ai-detenuti-di-santo-spirito/ 

 

venerdì 22 novembre 2024

INNOCENTEVASIONE - Dona ora e supporta il progetto!

 "🎶È arrivato il momento di far volare la nostra musica fuori dal carcere e sostenere la realizzazione del disco 📀 “Innocentevasione”: da oggi online su https://innocentevasione.letsdigital.net/it/ la campagna di crowdfunding per incidere il primo disco del gruppo “Cella Musica”, all’interno della Casa Circondariale Santo Spirito di Siena. ⭕Con il tuo contributo puoi prenotarlo in anteprima e aiutarci a far sentire la voce dei detenuti anche fuori dalle mura del carcere. La campagna di raccolta fondi permetterà la copertura dei costi di realizzazione del disco che verrà inciso tra il carcere e uno studio professionale di registrazione🎙️ma soprattutto vuole dimostrare come la musica possa rompere le barriere, fisiche e mentali, che il carcere rappresenta e dare un’opportunità a chi, spesso dimenticato, desidera esprimere il proprio talento e ricominciare.🎸💜Sostenendo la realizzazione di questo disco, ci aiuterai a creare un futuro migliore per queste persone e per la nostra comunità. 👉Dona ora e supporta il progetto!



domenica 10 novembre 2024

Sostieni InnocentEvasione - Una nota alla volta, verso la libertà

Parte la raccolta fondi per la realizzazione di un disco pensato e suonato dai detenuti della Casa Circondariale “Santo Spirito” di Siena.

InnocentEvasione è il sogno di realizzare un disco fatto dai detenuti della Casa Circondariale “Santo Spirito” di Siena.

https://innocentevasione.letsdigital.net/it/


Un progetto che supera le barriere di un luogo complesso come il carcere, grazie all'affiatamento che si è creato all'interno del nostro gruppo musicale formato da una compagine molto varia: detenuti, agenti di polizia penitenziaria, operatori, musicisti professionisti e volontari. Ci siamo messi insieme per regalare note e suoni di libertà al nostro pubblico e pensare ad un futuro migliore fuori dalle mura del carcere.

mercoledì 12 giugno 2024

W la musica! La musica è viva!!!


La chiave è nel pentagramma!
il pentagramma è il padre e la madre di quella fanciulla
che è la musica, poi ci sono gli strumenti e ce ne sono a iosa!
Essi, sono la culla dove la fanciulla riposa!
State a sentire cosa ne esce...noi, quando si nasce
siamo già abituati a pretendere quella nenia
che è la ninna nanna, cantata dolcemente da babbo o da mamma
e in seguito, il suono diviene buono anche in terapia.
Ma...chi fermerà la musica, cantavano i Pooh 
eppure, quando loro hanno smesso 
la musica è andata avanti lo stesso e...non si è fermata più!!
Batteria, chitarra, basso e tastiere
musicare è un mestiere e cantare equivale a recitare
perché la musica è poesia
la musica distrae, e fa passare la malinconia!
Prendiamo come esempio Romagna mia...
sento la nostalgia di un passato, ove la mamma mia ho lasciato...
questa, hanno cantato loro, alluvionati dell'Emilia!
E' proprio vero, la melodia concilia!
E allora ragazzi, liberiamo la musica 
e spingiamola forte!
Note e parole, oltre queste porte!
Picchiamo il ritmo sulla gran cassa
inneggiando anche al tempo 
che tanto passa
cantiamo a squarciagola
e voi, del pubblico, cantate con noi
poi se vi và
fateci la ola! 

Alessandro Salvatici
 

domenica 14 aprile 2024

100 Canti per Siena 2024 - Galeotto fu il libro e chi lo scrisse...

Anche quest'anno gli ospiti della Casa Circondariale hanno deciso di regalare alla cittadinanza senese una rilettura "a modo loro" di un canto della Divina Commedia, in occasione della nuova edizione della rassegna cittadina "100 Canti per Siena".


La musica e la recitazione continuanao ad essere elementi fondamentali della vita all'interno del piccolo e variegato mondo di "Santo Spirito"

Buona visione

lunedì 18 settembre 2023

In scena a Santo Spirito il comico Rino Ceronte e Maddalena Ferroni

I due attori sono stati protagonisti di un'esperienza artistica unica: "E' stata una gioia immensa, un pubblico corretto e generoso come fuori non si trova"



Teatro e carcere un binomio ricco di belle sorprese artistiche e sociali è quello che racconta il cabarettista Rino Ceronte, all’anagrafe Umberto Abbati, insieme alla sua collaboratrice Maddalena Ferroni. I due attori sono stati protagonisti di un’esperienza artistica unica: interpretare la loro performance comica di fronte ad una platea d’eccezione, quella composta dai carcerati di Santo Spirito. Un’occasione che ha regalato sorprese sia agli spettatori sia agli attori-interpreti.

“E’ stato emozionante – ci racconta Maddalena Ferroni –  portiamo a casa i sorrisi dei detenuti, i loro racconti e ringraziamo Siena per averci invitato”.

“E’ stato molto bello – aggiunge il comico -, abbiamo tolto la tecnologia, abbiamo fatto senza microfono, loro erano lì, vicini a noi, una trentina di ragazzi tutti uomini. E dall’inizio, anzi anche prima di cominciare, avevamo già il pubblico in mano: una generosità ed una correttezza che tante volte fuori non si trova. Di più non mi potevo aspettare, è stata una gioia immensa”.

Non una prima volta a Siena del comico emiliano che dal 2013 fa parte del cast di Colorado, infatti conosce e vive la città ormai da 35 anni. Un habitué del Palio del quale si è perdutamente innamorato e al quale non manca dal 1988.

Articolo tratto da:

https://www.radiosienatv.it/teatro-in-carcere-a-siena-in-scena-a-santo-spirito-il-comico-rino-ceronte-e-maddalena-ferroni/