Spesso accade di leggere un libro e senza la piega in un angolo dell’ultima pagina “assaporata”, oppure senza una cartolina che indichi dove siamo arrivati e ci accorgiamo di esserci scordati di quanto appena sfogliato. La stanchezza può giocare brutti scherzi. Sì, perché leggiamo dopo una giornata di lavoro oppure con i figli che vogliono giocare nel lettone. Può accadere. “FUORI DAL BUIO” ha un pregio dalla sua, anzi più di uno ed è per questo che il lettore non scorderà e non si stancherà di leggere. Il libro, infatti, nasce da un gruppo di uomini con esperienze importanti che oggi stanno pagando per gli errori commessi ed è stato voluto dagli stessi perché per alcune ore si sono liberati da un pesante pregresso. Un racconto che troverà consensi e come sempre accade anche commenti non favorevoli. In fin dei conti la storiella del contadino e dell’asino insegnano. Non importa. L’importante è esserci riusciti.venerdì 25 gennaio 2019
Fuori dal Buio...seconda parte!!
Spesso accade di leggere un libro e senza la piega in un angolo dell’ultima pagina “assaporata”, oppure senza una cartolina che indichi dove siamo arrivati e ci accorgiamo di esserci scordati di quanto appena sfogliato. La stanchezza può giocare brutti scherzi. Sì, perché leggiamo dopo una giornata di lavoro oppure con i figli che vogliono giocare nel lettone. Può accadere. “FUORI DAL BUIO” ha un pregio dalla sua, anzi più di uno ed è per questo che il lettore non scorderà e non si stancherà di leggere. Il libro, infatti, nasce da un gruppo di uomini con esperienze importanti che oggi stanno pagando per gli errori commessi ed è stato voluto dagli stessi perché per alcune ore si sono liberati da un pesante pregresso. Un racconto che troverà consensi e come sempre accade anche commenti non favorevoli. In fin dei conti la storiella del contadino e dell’asino insegnano. Non importa. L’importante è esserci riusciti.mercoledì 23 gennaio 2019
Incontri speciali
giovedì 17 gennaio 2019
Scienza della felicità a Santo Spirito
Il 4 gennaio, presso la Casa Circondariale di Siena, si è tenuto un incontro molto speciale che come è giusto che sia ha suscitato nei detenuti emozioni ed impressioni contrastanti. Il tema dell’incontro la consapevolezza del sé. Relatore Sandro Formica, professore presso la Florida International University, a Miami, U.S.A. e titolare di cattedra in Potere Personale e in Scienza della Felicità. L’opportunità, nata da un incontro casuale con uno degli operatori del carcere, ha dato vita ad un seminario teorico/pratico nel quale si è affrontato il tema del cambiamento e di come questo debba essere volto all'allineamento e all'integrazione di un percorso individuale che offra ad ogni individuo l’opportunità di poter prendere consapevolezza delle proprie abilità e risorse personali. Opportunità che inevitabilmente e se ben gestite possono contribuire ad aumentare la felicità, la sostenibilità e il rapporto con gli altri. Come lo stesso docente ha riferito, parlare di “Scienza della Felicità” può, a chi non conosce la materia, provocare ilarità o quanto meno scetticismo. Eppure questa disciplina è una scienza a tutti gli effetti nata dall’interdisciplinarità con altre scienze consolidate come la psicologia, la biologia, l’economia, la biologia, la neuroscienza, la fisica quantistica. Si vuole dimostrare che tendenzialmente siamo tutti cablati per la negatività, ma possiamo ottenere enormi benefici se impariamo nuove modalità di gestione degli stress e degli eventi negativi. Come? Semplicemente allenando il cervello verso nuovi schemi di pensiero, liberandoci da abitudini e pensieri negativi che quotidianamente invadono le nostre menti. Siamo, inoltre, tendenzialmente portati a gestire i nostri vissuti riferendoci al passato o proiettando tutto verso il futuro e questo perdendo di vista l’adesso e ora, perdendo la preziosità del momento e vivendo costantemente in situazioni di ansia, tensione, stress, rimpianti, rimorsi dovuti ad un eccesso di passato e da un’insufficienza di presente.
F.G.P. G. Ballistreri
Fuori dal Buio
Un progetto nato per impegnare un gruppo di detenuti utilizzando il sistema della scrittura collettiva su cui gli stessi con grande impegno hanno riversato gran parte delle esperienze, delle sensazioni e delle speranze che hanno tracciato e segnato le loro vite facendo venire fuori il loro animo e la voglia di riscatto. Ci sono riusciti.
All'inizio era quasi impossibile immaginare un libro in cui la vita in negativo si fonde con una vita in positivo. Un romanzo che manifesta una grande speranza di migliorare il proprio futuro accettando il presente. Ne è venuto fuori un giallo. La storia si svolge seguendo una suspense che segue un filo conduttore di crimini e di morte, ma al tempo stesso non lo è perché ha la fisionomia e la costruzione di un romanzo. In alcune parti è quasi autobiografico dove le esperienze negative dei personaggi caratterizzate da gioco d’azzardo, violenza psichica e fisica e dalla sopraffazione dettano lo scorrere della vita dei personaggi che ad un certo punto si incrociano nella traumatica esperienza del carcere sicuramente negativa, ma dalla quale tutti i personaggi, prendendo quanto c’è di buono, trovano la forza di ricostruirsi e cominciano a vedere la fine del tunnel in cui la vita e le loro scelte li hanno portati. La luce di un nuovo inizio.
E’ un libro di semplice fruibilità che assorbe, avvolge e coinvolge il lettore senza dare respiro e che fa riflettere su grandi temi lasciando tante domande senza risposta. Sì, perché le risposte sono dentro ad ognuno di noi.
In sostanza è un racconto che va letto fino in fondo e del quale non si può rivelare di più perché ognuno ne trarrà cosa diverse a seconda della propria esperienza di vita, dello stato d’animo e della propria sensibilità. R.V.
giovedì 15 novembre 2018
Mercatino del libro usato
Torna il mercatino del libro usato presso la
Biblioteca degli Intronati di Siena
L'usato che conviene: libri in vendita ad un prezzo simbolico
Si
terrà nella Sala storica della
Biblioteca Comunale degli Intronati (via della Sapienza, 5) da
giovedì 22 novembre 2018 a sabato 5 gennaio 2019 il "Mercatino
del libro usato".
Saranno
messi in vendita libri per tutti, bambini e adulti, di letteratura
italiana e straniera, manuali, guide, saggi, libri in lingua
originale, tutti rigorosamente selezionati e venduti ad un prezzo
simbolico.
È
un’occasione per acquistare libri a costi convenienti e permettere
così alla biblioteca di realizzare un utile da reinvestire. I
proventi del mercatino verranno infatti interamente spesi per
acquistare nuove opere.
L’iniziativa
si propone di valorizzare i libri dismessi dalla biblioteca offrendo
loro un’altra occasione di lettura. A questi si aggiungono i libri
donati da privati, dopo essere stati selezionati e valutati come non
idonei a far parte delle raccolte.
Il ricavato servirà per acquistare libri nuovi
destinati ad arricchire la Biblioteca presente presso la Casa Circondariale di Siena.
Il
mercatino avrà i seguenti orari: lunedì-venerdì
15.00-19.00; sabato: 9.00-13.00; domenica chiuso.
I
LIBRI SONO PONTI OSTINATI: UNISCONO, CREANO LEGAMI.
Giuseppe
Avigliano
giovedì 11 ottobre 2018
Un lampo di spensierata coscienza
Ieri 9.10.2018, nella casa Circondariale di Siena, all'interno del programma culturale riservato ai detenuti, è stato presentato un evento inatteso: l'esibizione di Filippo Dr. Panico, autore lucano sconosciuto ai più, che non poche perplessità ha generato in quasi tutti gli "ospiti". Alle ore 10.00 è tutto pronto, si aprono le porte del teatro e sempre con scetticismo, prendiamo posto. C'è piena partecipazione tra gli ospiti incuriositi, si sentono ricorrenti le domande "chi sarà", "che farà"....sul palco un giovane, pantaloni strappati, maglietta stinta e, in un angolo, una chitarra. lui in piedi, al centro di una serpentina luminosa. Entra l'educatrice, il Prof. Marini e il direttore che presentano l'artista. Filippo Dr. Panico rompe il ghiaccio con simpatia entrando subito in empatia con tutti i presenti. Racconta un po di lui e del suo modo particolare di esibirsi. Infatti, non si esibisce mai davanti a grandi platee, ma preferisce sempre salotti di amici, per i quali, oltre a cantare, racconta piccoli spaccati della sua vita e cucina. L'incontro ha il sapore della convivialità al di fuori degli schemi, inizia cantando, per poi leggerci qualche filastrocca, in cui narra le pulsioni e i sentimenti della sua adolescenza, in cui ognuno di noi può riconoscersi. In un'atmosfera con un crescendo sempre più partecipativo si è generato un dialogo aperto con l'artista. E' stata un'esperienza gradevole, costruttiva, che è andata al di là del genere musicale o letterario, toccando la sensibilità di ognuno di noi. Ringraziamo la Direzione di questo Istituto che ci ha dato questa opportunità. Un grazie particolare, per il loro impegno al Direttore, alle educatrici ed al Prof. Marini.
Un ringraziamento particolare, per la sua disponibilità e sensibilità al cantautore Filippo Dr. Panico .
I detenuti della Casa Circondariale
Libertà interiore e campane tibetane
Il 22 settembre 2018 i
ragazzi del carcere di Siena hanno preso parte alla prima seduta del corso di
meditazione con campane tibetane. Grazie a Tina Nanè, operatrice esperta in
questo campo, i detenuti hanno avuto l’opportunità di accostarsi ad una antica
tecnica di rilassamento stimolata attraverso il suono e le vibrazioni.
Strumenti elementari come le campane armoniche, i pines, coadiuvati dall'utilizzo
del diapason, producono armonia che fluisce attraverso il corpo al fine di
riequilibrare i centri vitali, liberare la mente e sbloccare le tensioni
psicofisiche. Un invito al rilassamento profondo, alla scoperta di un
linguaggio capace di risvegliare l’anima. Un viaggio cosciente e interiore per
incontrare la parte più intima del nostro essere portandola in equilibrio con
l’ordine naturale che ci circonda. L’esperienza è stata vissuta dai
partecipanti in maniera intensa e profonda, suscitando emozioni forti ed
effetti positivi sia nel corpo che nell'anima. Ed è per questo che desideriamo allegare
al nostro blog una lettera scritta da un detenuto immediatamente dopo
l’incontro con Tina Nanè. Una lettera, scritta da A.G., che non ha bisogno di nessuna
anticipazione o presentazione perché da sola ci aiuta a capire che la libertà
interiore può prescindere da quella fisica.
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